Sentimental Value: non sempre pesante vuol dire profondo
Di Anna Rivoltella Raccontare il dolore non significa automaticamente raccontare qualcosa di profondo. Con Sentimental Value, Joachim Trier prova a costruire un grande dramma familiare fatto di silenzi, ricordi e ferite irrisolte. Il risultato è un film…
Marty Supreme e la messinscena della vita
Di Pietro Bonadei Nove nomination per il primo film da “solista” di Josh Safdie, ½ manifesto della separazione con il fratello dietro la macchina da presa. Benny contro Josh, The Smashing Machine (2025) contro Marty Supreme (2025), The Rock/Dwayne Johnson contro Timothée Chalamet. Davide contro Golia, ma solo apparentemente. I due fratelli partono entrambi dalla realtà, ma se Benny vi ritorna ciclicamente con…
L’ultima corsa: F1 di Joseph Kasinski
Di Davide Colonna Nella decina dei candidati come “miglior film” agli Oscar c’è anche F1, l’ultimo film di Kasinski con Brad Pitt nei panni di Sonny Hayes, pilota fallito a cui viene data un’ultima possibilità per correre…
”Un semplice incidente”: l’urlo di Jaguar Panahi terrorizza anche l’occidente
Di Giovanni Scardi Negli ultimi tre decenni, il cinema iraniano si è imposto agli occhi del mondo come uno degli strumenti artistici di resistenza più potenti e autentici: capace di coniugare racconto e poesia, trasparenza e metafora,…
Scrittori e massa – terza parte
Se al tempo di Scrittori e popolo Asor Rosa irruppe in un dibattito intellettuale ancora vivace e agguerrito, con Scrittori e massa si assiste alla presa d’atto del tramonto del XX secolo e alla fine della centralità secolare di cui godeva la cultura europea continentale. La sua ultima grande lezione sta nella…
L’arca di Giorgio Caporali: lo struggente affresco di una generazione invisibile (ma stupenda)
di Luca Gritti L’Arca di Giorgio Caporali è una delle grandi sorprese- a giudizio di chi scrive- del cinema italiano del 2025. Un’opera prima di un regista emergente, che fino ad oggi aveva fatto solo lo sceneggiatore…
Conta più il viaggio o la destinazione? Dopo 3 ore e 35 minuti, The Brutalist punta tutto sulla seconda. E vince 3 Oscar.
The Brutalist, film in lizza per 10 premi Oscar, se ne è portati a casa tre: Adrien Brody vince la statuetta come miglior attore, vinte anche la fotografia e la colonna sonora originale. Il regista, Brady Corbet,…
“The substance”: gore e riflessione sociologica agli Oscar 2025
Recensione di "The substance", body horror della regista francese Coraline Fargeat, candidato agli Academy Awards 2025.
“È grazie a me, soltanto a me, che la serva esiste”. Questioni di sesso, genere e classe in “Le serve” di Jean Genet
di Andrea Piumino Le serve (Les Bonnes) del 1947 è la prima opera teatrale di Jean Genet, autore francese omosessuale che ha fatto gravitare la sua intera opera attorno alla sua omosessualità. Il dramma prende spunto da…
Jean Vigo e L’Atalante: un’indagine acquatica
Ne “L’Atalante” di Jean Vigo l’acqua detiene particolare importanza: il mito di Tristano e Isotta ne consente una lettura in chiave amorosa.