Voci di Aratea tra i padiglioni del Salone del libro di Torino – Parte II
Giugno 7, 2026Memoria post-coloniale e dark comedy: le strade inaspettate del Salone Di Erika Ramello Il Salone internazionale del Libro di Torino è sempre stato per meun luogo di incontro e di scoperta. Tra gli stand e i padiglioni, i dialoghi con gli autori e casuali confronti con altri lettori sono gli aspetti che più di ogni altro restituiscono il significato profondo del Salone. È proprio per questo motivo che, nonostante il tentativo di pianificare accuratamente dei percorsi di visita, per non perdere nessuno degli eventi di un programma così articolato e ricco, è necessario saper accogliere l’imprevisto. Spesso, infatti, le scoperte più inaspettate avvengono casualmente, a seguito di una decisione presa all’ultimo momento. Così, quando il venerdì le porte…
Voci di Aratea tra i padiglioni del Salone del libro di Torino – Parte I
Al Salone del Libro Roberto Saviano ci ricorda che i libri, grazie ai lettori, hanno il potere di cambiare la realtà Di Giulia Weyler Vent’anni dopo l’uscita di Gomorra, Saviano torna a ripensare al suo romanzo d’esordio,…
“Come il cane è arrivato tra noi ed è rimasto” di Silvia Bortoli
Un articolo di Giuseppe Costa Un cane?dice il neurologo, sono molto favorevole, può aiutare: inizia con l’avvallo medico il libro di Silvia Bortoli Come il cane è arrivato tra noi ed è rimasto (Quodlibet, 2025), resoconto in…
Ritrovarsi a Crosby. Su “Raccontami Tutto” di Elizabeth Strout
Lucy Barton e Olive Kitteridge si incontrano: è un piccolo e memorabile evento per tutti i fan della narrativa di Elizabeth Strout.La precedente produzione di Strout può essere infatti divisa in due “saghe” letterarie, quella di Olive…
Trasformarsi con Kafka. La nuova edizione dei racconti.
Recensione de I racconti (Einaudi 2025) di Franz Kafka, a cura di Daria Biagi e con un saggio di Massimo Cacciari. Di Samuel Parrello.
Gli schiaffi e le carezze
«Poteva andare peggio» verrebbe da pensare voltata l’ultima pagina di Addio, bella crudeltà, romanzo d’esordio di Riccardo Meozzi: classe ’94, originario di Città di Castello (Perugia) e milanese d’adozione. Al di là di ciò che si può dire…
Perché amo Karl Ove Knausgard
Da La mia battaglia a Proust: perché Karl Ove Knausgård ha cambiato il modo di raccontare la vita nella letteratura contemporanea.
Zen Bang Love – tra intermittenza e confine: vivere le relazioni
di Silvia Castellani «Un solo incontro, una sola volta. Ogni volta non è che un incontro».«Un solo incontro, una sola volta. Ogni volta non è che un incontro». È la traduzione di una massima – ichi go…
“Non scrivere di me” di Veronica Raimo: ossessione e violenza spiegate facili.
di Sveva Borla Non scrivere di me, l’ultimo romanzo di Veronica Raimo, racconta la storia di un’ossessione lunga dieci anni, alimentata da una presenza che è insieme reale e fantasmatica. Un tormento fomentato da una domanda pulsante…
«Nessuno però lo riconobbe» – La ballata dell’ultimo ospite di Peter Handke
di Caterina Borini Vengo riconosciuto, ergo sum «Adesso […] si augurava di essere visto e riconosciuto, specie da sconosciuti, no, da uno solo o una sola di loro. […] Nessuno però lo riconobbe.» Peter Handke, autore austriaco…
Colpevolezza – la responsabilità al tempo delle macchine intelligenti
di Silvia Castellani Spesso mi sento chiedere: a cosa serve un romanzo? In un mondo che pretende da ogni cosa un’utilità immediata e visibile, un profitto, la domanda sembra quasi inevitabile. Le risposte potrebbero essere molte, ma…