Ripartire da Whitman?
Una riflessione sulla poesia di Walt Whitman: una poetica dell'innocenza, della sensualità, del corpo, della vita.
Migrazione, prostituzione e narrazioni colonialiste: una prospettiva di genere
Le migrazioni contemporanee sono contraddistinte da fattori peculiari, quali «acceleration, diversification, feminization, and globalization»
Due poesie sul suicidio: Sereni e Giudici
Due poesie sul suicidio: Sereni e Giudici, la prospettiva poetica di due maestri sulla morte per suicidio, il suicida al centro della lirica.
Tra Oppenheimer e Delitto e Castigo: l’eterna e disperata lotta contro il senso di colpa
Un articolo di Anna Rivoltella Senso di colpa e razionalità sono gli estremi di uno dei tanti dualismi irreparabili che caratterizzano l’uomo: non a caso sono il perno dell’ultimo lavoro di Christopher Nolan, capace di attirare al…
“Autoritratto automatico” di Umberto Fiori
L’ultima raccolta di Umberto Fiori è Autoritratto automatico. La raccolta delle fototessere non ha la presunzione di essere un’autobiografia.
LA RESISTENZA DELLE DONNE, di BENEDETTA TOBAGI – Premio Campiello 2023
Recensione di "La resistenza delle donne" di Benedetta Tobagi (Einaudi 2022), finalista del Premio Campiello 2023.
La Sibilla, di Silvia Ballestra – Premio Strega e Campiello 2023
di Niccolò Gualandris Silvia Ballestra torna ad occuparsi di Joyce Lussu, membro attivo della Resistenza e autrice di riferimento nella storia culturale italiana del secondo dopoguerra. La Sibilla, edito da Laterza nel 2022, traccia in maniera esaustiva…
Un confronto tra “La bella confusione” di Francesco Piccolo e “Diario di un’estate marziana” di Tommaso Pincio
Un confronto tra "La bella confusione" di Francesco Piccolo e "Diario di un'estate marziana" di Tommaso Pincio.
La ferita della Storia. “Con gli occhi chiusi” di Edurne Portela
Recensione del romanzo di Edurne Portela, "Con gli occhi chiusi" (Voland, 2023)
Recensione di “La vita intima” di Niccolò Ammaniti – Vincitore del Permio Viareggio Rèpaci Narrativa 2023
Il nuovo romanzo di Ammaniti racconta il divario tra apparenza e finzione nel mondo contemporaneo in modo ingenuo, ma comunque accattivante.