“Dare la vita” di Michela Murgia – Recensione
In "Dare la vita" Michela Murgia riflette sulla concezione, moderna e antica, della maternità, esplorandone il lessico e le contraddizioni.
“È grazie a me, soltanto a me, che la serva esiste”. Questioni di sesso, genere e classe in “Le serve” di Jean Genet
di Andrea Piumino Le serve (Les Bonnes) del 1947 è la prima opera teatrale di Jean Genet, autore francese omosessuale che ha fatto gravitare la sua intera opera attorno alla sua omosessualità. Il dramma prende spunto da…
Cent’anni di Italo Calvino. Un bilancio e qualche curiosità
Un bilancio del centenario calviniano. Le nuove frontiere della critica: Calvino e il visuale, la mostra "Favoloso Calvino".
Ferrovie del Messico, di Gian Marco Griffi
Recensione di "Ferrovie del Messico" di Gian Marco Griffi (Laurana, 2022), finalista del Premio Strega 2023.
L’ultima strega – Fantastico Italiano #3
Lui scrive, respirando piano, con cura. Pazientemente intinge la punta nel calamaio e stende l’inchiostro sulla pergamena tesa, lento. Le luci della lanterna e della candela sono vive e disegnano i contorni del mondo in movimento, baluginanti…
“Quando non morivo”, la Poesia di Mariangela Gualtieri
di Luca Gritti Una grandezza discreta Leggere Mariangela Gualtieri è una di quelle esperienze che fa pensare a come davvero la poesia sia il genere letterario di cui il nostro tempo ha più bisogno. In questa contemporaneità…
“Il cerchio perfetto” di Claudia Petrucci – Recensione
Recensione di "Il cerchio perfetto" (Sellerio, 2023) di Claudia Petrucci, finalista del Premio TIR 2024 per la categoria Narrativa.
Le ragazze perbene sono solo quelle che restano. “Ragazze perbene” di Olga Campofreda attraverso le parole di Ferrante e de Beauvoir.
Recensione del romanzo "Ragazze perbene", di Olga Campofreda, finalista al premio TIR nella categoria Prosa.
Un verso da cui cominciare. “Non sappiamo come continuare” di Demetrio Marra
Recensione di "Non sappiamo come continuare" (autopubblicato, 2024) di Demetrio Marra
Rosalinda Sprint e la Napoli dei femminielli. “Scende giù per Toledo” di Giuseppe Patroni Griffi
Scende giù per Toledo è stato ristampato a distanza di quasi cinquant'anni, che cosa ci può dire questo classico queer, che pure non è mai stato inserito in un canone?