Ugo Foscolo e la Fatal Quiete – Uno studio del sonetto “Alla Sera”
di Diego Ghisleni Forse perché della fatal quïetetu sei l’immago a me sì cara vienio Sera! E quando ti corteggian lietele nubi estive e i zeffiri sereni, 4 e quando dal nevoso aere inquïetetenebre e lunghe all’universo…
Conservativismo. Il treno nella poesia di Carducci, Pascoli, Sereni e Giudici
di Marco Cresti Si vuole prendere in esame la prospettiva del poeta, visto anche come intellettuale, rispetto alla modernità tecnologica, in particolare verso il treno e la ferrovia che rappresentano delle innovazioni epocali nella seconda metà dell’Ottocento…
La rappresentazione del ‘folle’. Esempi da Caproni e Sereni.
Si vuole prendere in esame, attraverso alcune poesie che serviranno da campione, un particolare tematico nella poetica di Giorgio Caproni e Vittorio Sereni, due esponenti della stessa generazione di grandi poeti del Novecento. Caproni tratta del ‘folle’…
Per una filosofia dell’attimo in Silvia Bre, “Le campane”
Proponiamo un commento critico di Diego Ghisleni a "Le campane" (Einaudi, 2022) di Silvia Bre, opera finalista al premio Viareggio Rèpaci.
Lettere V – L’identità inautentica, il poetico dell’arte, la poesia consumabile
Non è vero che la poesia è inviolabile. Certo quella scritta su carta è a prova di consumisti (per questo ha un pubblico esiguo), poiché chiede al lettore di riservarsi tempo per leggerla (anche più di una…
Avvicinamenti – Jenny Xie tradotta da Marco Cresti
Jenny Xie, giovane poetessa statunitense di origini cinesi, ha esordito con la sua prima raccolta Nowhere to arrive nel 2017, ma è con la sua seconda e ultima silloge Eye level, uscita per la casa editrice Graywolf…
Flavio Santi, “Quanti”: la nevrosi di chi gela la storia
Forma, storia e dialettica abortita: queste le chiavi di lettura per un’interpretazione essenziale di Quanti (Industria & Letteratura 2020, Premio Viareggio Rèpaci Poesia 2021), di Flavio Santi; tre nozioni che non rendicontano affatto la complessità interna del…
Ekphrasis, o le parole dell’arte.
Ekphrasis: ἐκ – ϕράζω, fuori – parlare; nominare l’inanimato, “parlare fuori”. Ovvero il termine che i retori greci utilizzavano per indicare la descrizione verbale di un oggetto, una persona, luoghi e opere d’arte, con la peculiare ambizione…
Francesco Ottonello, “Futuro remoto”. Anche domani «nessuno arriverà»
Futuro remoto[1] non si legge, si subisce, proprio come il tempo che ci illudiamo di scandire. Comincia/termina[2] così il secondo lavoro poetico di Francesco Ottonello, con un’«allure lirica» – così la chiama Paolo Giovannetti nella prefazione (p.…
“Le ceneri di Gramsci”: una proposta di lettura attraverso la filosofia della memoria
Un paese senza memoria Pasolini adduce tre colpe alla generazione dei padri, di cui sente di far parte: le responsabilità di un regime fascista, clerico-fascista e consumista, ossia del fascismo <<sia nelle sue forme arcaiche, che nelle…